• Bonus Covid, al via la domanda per l’indennità di 1.000 euro del DL Agosto

    Informazione Fiscale Oct 26, 2020 | 11:26 am

    Bonus Covid, al via la domanda per l’indennità di 1.000 euro del DL Agosto

    Bonus Covid, al via dal 26 ottobre la domanda per l'indennità onnicomprensiva di 1.000 euro prevista dal DL Agosto per lavoratori stagionali, autonomi occasionali e altre categorie particolarmente colpite. Dall'INPS le istruzioni da seguire: chi ha già presentato richieste riceve le somme automaticamente. I dettagli nella notizia pubblicata sul portale istituzionale.

    Bonus Covid, da oggi 26 ottobre i lavoratori che hanno diritto all’indennità onnicomprensiva di 1.000 euro prevista dal Decreto Agosto possono presentare domanda all’INPS tramite il servizio online dedicato. A fornire le istruzioni per le categorie interessate, dagli stagionali agli autonomi occasionali, è lo stesso Istituto con una notizia pubblicata sul portale istituzionale.

    Coloro che hanno già beneficiato di altri bonus Covid non devono presentare domanda ma ricevono le somme automaticamente. In caso di prima richiesta o di richieste respinte, è necessario inviare la domanda seguendo la procedura sul portale INPS.

    Bonus Covid, al via la domanda per l’indennità di 1000 euro prevista dal DL Agosto

    Il Decreto Agosto ha introdotto unbonus Covid pari a 1.000 euro per alcune tipologie di lavoratori particolarmente colpite dall’emergenza coronavirus. L’indennità onnicomprensiva è destinata alle seguenti categorie:

    • stagionali o lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
    • stagionali di settori diversi dal turismo e dagli stabilimenti termali;
    • intermittenti;
    • autonomi occasionali;
    • incaricati di vendita a domicilio;
    • lavoratori dello spettacolo con almeno sette contributi giornalieri nel 2019 e con un reddito derivante non superiore a 35.000 euro;
    • lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri nel 2019 e con un reddito derivante non superiore a 50.000 euro;
    • lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali.

    Da lunedì 26 ottobre è attivo online il servizio per richiedere le somme a cui si ha diritto, ma non tutti gli interessati sono tenuti a presentare la domanda.

    Come si legge nella notizia pubblicata sul portale. si distinguono due ipotesi:

    • coloro che hanno già beneficiato di altri bonus Covid, anche a seguito di riesame con esito positivo, non devono presentare domanda per l’indennità che viene erogata direttamente dall’INPS;
    • coloro che, invece, non hanno ancora presentato domanda per altre indennità Covid-19 o che hanno presentato una domanda che risulta “Respinta”, devono presentare una nuova richiesta per l’indennità onnicomprensiva.

    Bonus Covid, come presentare domanda per l’indennità di 1.000 euro: istruzioni INPS

    Come per tutti gli altri bonus previsti in questi mesi di emergenza, il canale per presentare domanda è il servizio indennità Covid 19 disponibile sul portale INPS, all’interno del quale è stata attivata la funzione dedicata al bonus 1000 euro previsto dal Decreto Agosto.

    Sono quattro le vie d’accesso disponibili:

    • PIN rilasciato dall’INPS fino al 1° ottobre 2020;
    • SPID di livello 2 o superiore;
    • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
    • Carta nazionale dei servizi (CNS).

    Una volta all’interno i lavoratori interessati devono seguire la procedura guidata e fornire tutti i dati richiesti.

    Il servizio indennità Covid 19 prevede le funzioni che seguono:

    • inviare online la domanda;
    • verificare lo stato della domanda (Esiti)
    • rinunciare alla domanda inviata in assenza dei requisiti richiesti;
    • modificare la modalità di pagamento e rettificare l’IBAN.

    Nel tutorial INPS dedicato si leggono alcune particolari raccomandazioni sulle modalità di pagamento per gli utenti che devono richiedere i bonus Covid:

    “Il servizio ti offre la possibilità di scegliere come Modalità di Pagamento tra Bonifico domiciliato, da riscuotere in contanti presso qualunque Ufficio postale e Accredito su conto corrente bancario in Italia o in un Paese UE.

    Se opti per questa modalità, devi indicare un IBAN associato alla tua persona fisica e non ad una Partita IVA. Se non sei titolare di un conto corrente, ti suggeriamo di scegliere il pagamento con Bonifico domiciliato e di verificare se il pagamento è stato disposto accedendo con le tue credenziali al servizio Fascicolo previdenziale del cittadino>Prestazioni >Pagamenti”.

    Una volta compilata la richiesta per ottenere l’indennità onnicomprensiva di 1.000 euro seguendo la procedura online, è necessario salvare o stampare la ricevuta con l’Identificativo delle tua domanda e la data di presentazione, utile per eventuali interventi successivi.

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  • DPCM firmato: testo ufficiale e nuove regole in vigore dal 26 ottobre

    Informazione Fiscale Oct 25, 2020 | 18:23 pm

    DPCM firmato: testo ufficiale e nuove regole in vigore dal 26 ottobre

    DPCM: cosa cambia e cosa si potrà fare da lunedì 26 ottobre? Ecco l'elenco delle attività aperte e chiuse ed il testo ufficiale del provvedimento.

    Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato un nuovo DPCM che impone nuove restrizioni che entreranno in vigore a partire da lunedì 26 ottobre 2020 e fino al 24 novembre.

    Le restrizioni riguardano in particolare bar, pub, ristoranti, pasticcerie e gelateria che potranno svolgere le loro attività a partire dalle ore 05:00 fino alle ore 18:00, anche nei giorni festivi.

    Il consumo al tavolo sarà consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.

    Resta, invece, consentita la ristorazione con consegna a domicilio e quella negli alberghi e nelle strutture ricettive ma solo per i propri clienti.

    Da domani saranno inoltre chiuse palestre, piscine, sale giochi, sale da scommesse e anche le discoteche continueranno a rimanere chiuse.

    Novità anche per il settore scolastico: nessuna restrizione per l’attività didattica educativa per il primo ciclo d’istruzione ovvero materna, elementari e medie.

    Le scuole superiori, invece, adotteranno la didattica a distanza pari al 75% delle attività e dunque un 25% in presenza su tutto il territorio nazionale, uniformando le ordinanze regionali.

    Il Presidente del Consiglio ha promesso nuovi contributi a fondo perduto per le attività che saranno penalizzate dalle nuove misure restrittive.

    Ma vediamo nel dettaglio tutte le misure contenute nel nuovo DPCM per contrastare la seconda ondata di Covid-2019.

    Nuovo Dpcm firmato da Conte: cosa cambia da domani 26 ottobre 2020, quali attività rimarranno aperte e quali resteranno chiuse

    Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, questa mattina ha firmato il nuovo DPCM contenente nuove misure di contrasto al Covid-2019.

    Tra queste le più importanti riguardano pub, bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie.

    Il Governo ha, infatti, stabilito che a partire da domani, lunedì 26 ottobre e fino al 24 novembre, le suddette categorie potranno svolgere la loro attività lavorativa a partire dalle ore 05:00 fino alle ore 18:00, anche nei festivi e la domenica.

    Inoltre, il consumo al tavolo nei ristoranti, nei bar e nei pub sarà consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.

    Sarà possibile comunque effettuare consegne a domicilio fino alle ore 24:00, e l’attività di ristorazione potrà continuare a svolgersi negli hotel e nelle strutture ricettive solo per i clienti.

    Gli autogrill potranno rimanere aperti così come non è prevista alcuna restrizione per le attività di mensa e di catering, purché venga garantita la distanza di sicurezza interpersonale.

    Nuovo DPCM in arrivo, le novità per la scuola: materna, elementari e medie in presenza, didattica a distanza al 75% per le scuole superiori

    Il nuovo DPCM ha introdotto alcune novità anche per il comparto scuola, stabilendo che:

    • l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione, materna, elementari e medie e per i servizi educativi per l’infanzia continuerà a svolgersi in presenza.
    • le scuole superiori adotteranno una Dad pari al 75% delle attività e dunque un 25% in presenza su tutto il territorio nazionale, uniformando le ordinanze regionali.

    Stop anche a concorsi pubblici e privati, esclusi quelli in cui è prevista una valutazione dei candidati su basi curriculari.

    Dalla sospensione sono esclusi quelli per il personale sanitario e per quello della protezione civile.

    Sono salve, invece, le procedure in corso e quelle per le quali esistono specifici protocolli organizzativi validati dal Comitato tecnico scientifico.

    Nuovo DPCM: chiuse palestre, piscine, cinema, teatri e sale giochi e scommesse

    Il nuovo DPCM prevede tra le altre restrizioni anche la chiusura per palestre e piscine.

    L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI).

    Chiuse anche le sale giochi, le sale scommesse, le sale bingo e i Casinò. Rimangono chiuse anche le discoteche.

    Le sagre, gli eventi e le fiere sono vietate, resteranno, invece, consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale.

    Prevista, infine, la chiusura dei parchi divertimento, sarà consentito l’accesso solo a bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia.

    Nuovo DPCM, il Governo raccomanda di non spostarsi se non per motivi lavorativi

    Il Governo chiede ai cittadini di evitare spostamenti inutili, e di muoversi solamente per esigenze lavorative o di studio.

    Viene, inoltre, raccomandato l’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

    Il Governo raccomanda, infine, di non ricevere in casa persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

    Queste le principali misure inserite, che a partire da domani, entreranno in vigore nella speranza di limitare i contagi ed evitare il collasso delle terapie intensive.

    DPCM 24 ottobre 2020: testo ufficiale
    File pdf con il testo ufficiale dell’ultimo DPCM firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte
    Allegato 1 al DPCM 24/10/2020
    File pdf con l’allegato 1 al DPCM 24 ottobre 2020 con il protocollo con la Conferenza Episcopale Italiana circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo

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  • Riforma fiscale e Statuto dei diritti del Contribuente

    Informazione Fiscale Oct 25, 2020 | 10:14 am

    Riforma fiscale e Statuto dei diritti del Contribuente

    La riforma fiscale in cantiere dovrà necessariamente intervenire anche sullo Statuto dei Diritti del Contribuente: ecco una proposta migliorativa a favore di cittadini, professionisti e imprese.

    La riforma Fiscale dopo tanto parlare è ora al centro dell’agenda politica del Governo e, parallelamente a questo, si stanno attivando le rappresentanze della società civile per la presentazione di proposte sul tema.

    Quale membro della Commissione Fiscalità dell’Istituto Nazionale Tributaristi (INT) sono stato chiamato a coordinare l’attività della Commissione di Esperti collegata al Comitato istituito sulla Riforma Fiscale, la cui presidenza è stata affidata a Giorgio Benvenuto.

    Con i 15 componenti abbiamo raccolto spunti su diversi argomenti.

    L’elenco dei temi indicati è stato piuttosto nutrito e vario: Deleghe, Cassetto Fiscale, Accertamento, Detassazione canoni non percepiti, Tassazione Dividendi Esteri, Intrastat, Esterometro, Detrazioni Irpef, Fiscalità Veicoli, Rol, Scarto File Telematici, Registrazione Contratti, Split Payment, eccetera.

    Ciò che balza subito all’occhio è che nessuno di questi temi si è sovrapposto a quelli proposti dagli altri componenti pur in assenza di una preventiva assegnazione degli argomenti da trattare, questo ad ennesima riprova della farraginosità e della pervasività della normativa vigente.

    Questo può far ben comprendere anche ad un profano il peso, o meglio, il costo della complessità della gestione della fiscalità, aspetto peraltro sottolineato dal presidente della Commissione Finanze della Camera Luigi Marattin in una recente intervista rilasciata ad Informazione Fiscale.

    Questa complessità assorbe tempo ed energie alla produzione di ricchezza, riflettendo i suoi effetti negativi anche sul PIL.

    È dalla introduzione di Entratel che si parla di semplificazioni ed alleggerimenti delle norme tributarie.

    Allora si aveva ancora familiarità con le notti del 31 maggio in fila agli uffici centrali delle poste per l’invio dei modelli fiscali, termine della campagna dichiarativa annuale. Mentre oggi con le nuove tecnologie, agli albori dell’intelligenza artificiale, siamo arrivati al 30 Novembre...

    La serie di promesse di una semplificazione degli adempimenti disattese in questi decenni, ultima delle quali in conseguenza all’introduzione della fatturazione elettronica, è sotto gli occhi di tutti.

    Ancor più ora, con la prossima introduzione della dichiarazione IVA precompilata che ha portato dal 1° ottobre scorso l’aggiunta di oltre 20 nuovi codici natura nella nomenclatura della fatturazione elettronica, appesantendone la compilazione e percorrendo una direzione esattamente contraria a quella della semplificazione.

    Riprendendo un concetto diffuso in ambito statistico, la sempre più vasta disponibilità di informazioni dovrebbe essere combinata con il ragionamento umano per trasformare Big Data in Good Data, gli unici necessari al raggiungimento degli obiettivi della Politica e prefissati dal Legislatore nel futuro testo della riforma fiscale.

    Questa riforma fiscale dovrà essere necessariamente accompagnata da un importante intervento a garanzia del rapporto Fisco/Contribuente.

    Ho prima voluto citare non a caso Giorgio Benvenuto, conosciuto dai più quale sindacalista e parlamentare, ma meno per il suo ruolo di alfiere della Legge numero 212 del 27 luglio del 2000: lo Statuto dei Diritti del Contribuente.

    In ordine a questo documento, che vorremmo tutti fosse elevato a rango Costituzionale, rappresento qui la proposta di una sua modifica che noi dell’INT riteniamo concreta ed efficace nella sua semplicità.

    L’articolo 1 al comma 1 dispone:

    Le disposizioni della presente legge, in attuazione degli articoli 3, 23, 53 e 97 della Costituzione, costituiscono principi generali dell’ordinamento tributario e possono essere derogate o modificate solo espressamente e mai da leggi speciali

    Come oggi formulato, questo lascia al Parlamento la facoltà di deroga alla legislazione ordinaria.

    Senza ulteriori limitazioni, ma prevedendo semplicemente che questa facoltà debba essere motivata per comprovate urgenze e necessità, magari elencando esplicitamente le poche eccezioni consentite, i principi statutari in esso contenuti acquisterebbero una ben più stringente valenza.

    Terminerebbe così lo stillicidio di norme emanate in spregio dello Statuto, indicando semplicemente a margine delle stesse una frase del tipo “in deroga alla Legge 27/7/2000 n. 212”.

    Una proposta che riassumerò anche nel mio intervento al webinar di domani pomeriggio: in questa sede 20 professionisti della materia tributaria e rappresentanti di imprese ed associazioni di categoria avranno la possibilità di esporre direttamente al tavolo delle istituzioni le proprie idee e riflessioni sulla riforma fiscale in cantiere.

    Le proposte saranno fatte direttamente al sottosegretario al MEF Cecilia Guerra che interverrà per un saluto ed alla quale saranno consegnate le proposte raccolte durante la trasmissione.

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